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| GIOVEDÌ, 29 OTTOBRE 2009 | |
| Pagina 5 - Udine |
| Cassonetti con la chiave e tornerà il rigattiere |
| Le novità della Net: un dispositivo misurerà i rifiuti. Artigiani ripareranno gli oggetti gettati |
| Vecchi cassonetti addio. La Net ha infatti annunciato larrivo dei cassonetti con la chiave che conterranno e valuteranno i conferimenti dei cittadini così da individuare i virtuosi e premiarli con sgravi in bolletta. Ad annunciarlo ieri in sala Ajace, al convegno La gestione dei rifiuti, organizzato proprio dalla Net in collaborazione con Comune e Università, la presidente della municipalizzata Vilma Longo. E intanto il sindaco Furio Honsell ha stretto sulla creazione del gestore unico: «È unopportunità da cogliere immediatamente ha detto aprendo il convegno e per farlo posso passare sopra anche a ragionamenti strettamente economicisti». Insomma, a partire dal prossimo anno seguendo un avvio diversificato, proprio come è accaduto per la raccolta dellumido quando ci recheremo al cassonetto per gettare limmondizia non dovremo dimenticare la chiave: «È un sistema per la registrazione dei conferimenti, già in fase di sperimentazione nel comune di Buja ha spiegato Sandro Cargnelutti, consigliere damministrazione Net , che si avvale di un dispositivo, sul modello delle chiavette usb che si usano nei computer, che consente lapertura del cassonetto e comunica al tempo stesso i dati di chi sta gettando le immondizie e la frequenza». Ma allo studio, in collaborazione con lateneo friulano, ci sono anche metodi tecnologici che permetteranno di valutare peso e qualità del prodotto conferito, utile soprattutto nel caso della differenziata. E, sullonda della crisi, ma anche di un concetto che mira a osteggiare il consumismo, la Net ha proposto la realizzazione, accanto al centro di raccolta di Pozzuolo, di unarea per il recupero dei beni, una sorta di rigattiere moderno. «Invece di gettare in discarica vecchi mobili o elettrodomestici ha continuato Cargnelutti i cittadini potranno portarli a Pozzuolo dove, nelle idee, sorgerà unarea per il riutilizzo con abili artigiani, elettricisti ed esperti di computer, che rimetteranno in sesto quanto non serviva più, così da poterlo rivendere a prezzi vantaggiosi. Insomma, puntiamo ad allungare il ciclo di vita del bene, massimizzandone lutilizzo». Per quanto concerne lannosa questione del gestore unico, invece, pare che Honsell voglia arrivare finalmente a scrivere la parola fine. «Se non ci uniamo perdiamo ha esordito il sindaco perché sarà spazzata via la possibilità di gestire autonomamente i rifiuti, con competenze del territorio e conoscenze sviluppate in anni di lavoro». E, almeno a parole, anche i rappresentanti di A&T 2000, Gianpaolo Stefanutti, e del Csr, Elio Di Giusto, parevano sposare la stessa idea, forse pensando a un impianto diffuso: più poli che riescano a trattare rifiuti differenti, senza doppioni sul territorio. Infatti, in provincia «manca un impianto per il trattamento del verde e dellumido ha detto Massimo Fuccaro, direttore generale Net pensare che, in proiezione, arriveremo a produrne 30 mila tonnellate lanno». Dopo lintervento dellassessore regionale allambiente, Elio De Anna, gli omologhi di Provincia e Comune hanno fatto il punto della situazione: «I dati del catasto regionale dei rifiuti ha evidenziato Ennio De Corte mostrano lincremento della differenziata in provincia di Udine, siamo infatti passati dal 35% del 2007 al 42,6% nel 2008 ed è in aumento anche questanno». Michela Zanutto |