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SABATO, 24 OTTOBRE 2009
 
Pagina 2 - Udine
 
Ma niente bidoni marroni nelle vie Mercatovecchio, Vittorio Veneto, Grazzano e in piazza San Giacomo
 
Da metà novembre anche in centro partirà la raccolta spinta dell’umido
 
 
 
 

di CRISTIAN RIGO

Anche in centro arrivano i cassonetti dei rifiuti marroni, quelli per la raccolta dell’umido. La distribuzione inizierà a metà novembre, ma i luoghi storici più caratteristici come per esempio via Mercatovecchio e piazza San Giacomo, resteranno esclusi.
Comune e Net stanno mettendo a punto la mappatura definitiva con la localizzazione dei circa 200 cassonetti che saranno distribuiti all’interno della circonvallazione dei viali. L’unica area della città ancora esclusa dalla raccolta differenziata spinta. Per tutelare la zona a vocazione turistica di maggior pregio architettonico però in buona parte della Zona pedonale e della Zona a traffico limitato resterà in vigore la raccolta porta a porta anche per l’umido. «In tutte le vie storiche come per esempio via Vittorio Veneto, Mercatovecchio, Grazzano, Poscolle e piazza San Giacomo – anticipa l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini –, non sarà posizionato nessun cassonetto». La mappatura completa verrà resa nota nei prossimi giorni mentre sono già state programmate delle riunioni informative con la cittadinanza. «Incontreremo i cittadini il 16, il 18 e il 19 novembre – spiega il direttore della Net, Massimo Fuccaro – rispettivamente nelle sale della basilica della Madonna delle Grazie, di San Quirino e del Carmine, sempre alle 19».
Le vie interessate dalla novità sono complessivamente 225. I cassonetti, come avviene in tutto il resto della città, saranno svuotati due volte a settimana e non saranno posizionati davanti ai negozi o agli esercizi pubblici. La distribuzione dei 200 cassonetti inizierà a partire dalla metà di novembre mentre in tutte le case delle circa 10 mila famiglie interessate saranno distribuite, già a partire dai primi giorni di novembre, le bio-pattumiere, piccoli contenitori da 10 litri da collocare sotto il lavello per contenere la frazione umida dei rifiuti. E cioè: residui alimentari, bucce e gusci di frutta, bustine di tè, fondi di caffè, gusci d’uovo, ossicini e noccioli, piccoli residui di potature, resti di pesce, carne e formaggio, scarti di ortaggi, scarti di cucina, alimenti scaduti e ceneri spente.
Insieme al contenitore a ciascun utente saranno consegnati anche 120 sacchetti biodegradabili di carta, un quantitativo che in teoria dovrebbe essere sufficiente per un anno circa. Terminata la “scorta”, i cittadini potranno approvvigionarsi nelle sedi Net di via Gonars e viale Duodo. L’utilizzo è semplice: una volta riempito e chiuso un sacchetto, le famiglie possono depositarlo nei 300 cassonetti marroni da 240 litri che la Net ha sistemato in tutto il quartiere. «Il grande pregio di questo sistema di raccolta rispetto al porta a porta – sottolinea Croattini – consiste nel fatto che l’utente non è obbligato a tenere in casa l’umido fino a un giorno prefissato, ma può conferirlo anche giornalmente».