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Più lavoro per Net, che ha impiegato i suoi uomini per 512 ore. Oltre undicimila passaggi nelle autorimesse
Friuli Doc, più rifiuti nelle strade
Legambiente: «Gli stand separano solo il vetro. Troppi, poi, i visitatori maleducati»

Martedì 22 Settembre 2009,
(cdm) A Palazzo nessuno vuol parlare delle presenze a Friuli Doc, ma nei corridoi gira un dato: 700mila, in linea con le cifre del 2008. Ma c’è chi, come l’ex assessore Luciano Gallerini sostiene che, più che di successo di pubblico si dovrebbe parlare di intasamento. «In realtà si è solo visto un ulteriore ammassamento di gente, che si è tradotto in disservizi e lunghe code alla cassa. Senza piazza Primo maggio e piazza Garibaldi, si sono concentrati tutti negli stessi posti». Se lui vede il bicchiere mezzo vuoto (giusto per restare in tema), a Palazzo D’Aronco il calice lo vedono, invece, ricolmo. E i dati confermano una tenuta rispetto all’edizione 2008. I transiti nei park in struttura sono stati 11.869 nei quattro giorni di Friuli Doc, contro gli 11.227 del 2008. A vedere il maggior incremento sono stati i parcheggi Tribunale (2.239 contro 1.625) e Magrini (6.483 quest’anno rispetto ai 6.199 del 2008). La giornata con più macchine in transito nelle autorimesse è stata il sabato (3.458), seguita dal venerdì (3.218). Quanto ai rifiuti, Net ha raccolto oltre cento tonnellate (nel 2008 erano state 108): 76 di Rsu, 21 di vetro, 13,5 di cartone. L’edizione, secondo quanto riscontra Net, ha avuto carichi di lavoro maggiori rispetto al passato e con più rifiuti raccolti e puliti a terra, specialmente domenica. Il lavoro ha richiesto in totale (da mercoledì scorso a oggi) 512 ore, con una media di 15 persone/giorno impiegate solo per la kermesse. Oggi sono previste 24 ore di lavoro con 4 persone per smontare gli stand rimasti, mentre ieri sono occorse 90 ore, con 21 persone per pulire i residui della festa. Marino Visintini di Legambiente, però, nota: «In molt si sono fermati a chiedere informazioni sulla raccolta differenziata, ma poi, all’atto pratico, durante la festa ho visto molti maleducati lasciare i rifiuti per strada, addirittura sotto Palazzo D’Aronco, nonostante Net avesse fatto una distribuzione capillare dei contenitori per la differenziata. Gli standisti? Alla fine, ho visto che, per lo più, buttavano tutti gli scarti negli stessi bidoni e differenziavano solo il vetro. Per la prossima edizione bisognerebbe incentivare gli operatori a fare la differenziata e invitare i visitatori ad avere più rispetto per la città». Se in alcuni bar (vedi Pieri Mortadele) è andata così bene che domenica hanno esaurito l’esauribile, anche la cultura non ha fatto difetto: basti pensare che alla chiesetta in castello solo domenica si era a quasi mille visitatori. In piazza San Giacomo ci sono stati 150 iscritti ai corsi di sommelier, 8mila bicchieri e 12 quintali di fiordilatte distribuiti.