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Lo show lascia rifiuti da record
Fuori dallo stadio la Net ha recuperato 120 metri cubi di immondizie

Sabato 18 Luglio 2009,
Con Madonna allo stadio Friuli tutto è stato da record. Anche la raccolta dei rifiuti. Superlavoro per gli uomini della Net dopo il concerto-evento della regina del pop. Come spiega il direttore della società, Massimo Fuccaro, alla fine fuori dallo stadio «sono stati raccolti oltre 120 metri cubi di rifiuti». Una montagna. Una montagna di plastica, per essere precisi, visto che bottigliette e imballaggi l’hanno fatta da padrone.
      Per ripulire a dovere l’area intorno allo stadio, ieri «dalle 5 del mattino a mezzogiorno hanno lavorato undici persone, con tre spazzatrici, sei soffiatori e due autocompattatori». Ma l’opera degli addetti della Net era iniziata già il giorno del concerto, prima che l’avanguardia dei fan iniziasse a colonizzare piazzale Argentina e dintorni nella speranza di vedere da vicino Miss Ciccone. Il 16 luglio, infatti, come spiega Fuccaro, vicino allo stadio «sono stati svuotati tutti i cestini e i cassonetti, come da prassi, sia per evitare eventuali incendi, sia per garantire il massimo della capienza». Nella fase, diciamo così, "preparatoria" (che ha richiesto l’utilizzo di una spazzatrice sia di un soffiatore) sono state impiegate due persone dalle 8 alle 18 e altre due che sono entrate in azione alle 19 (dopo che erano stati aperti i cancelli) e si sono date da fare fino alle 22.
      Il lavoro non è mancato neanche agli agenti di polizia municipale: ne sono stati schierati 40 (impiegati fra le 8.20 di giovedì e le 2 di ieri mattina), che si sono dati da fare per gestire il traffico e per fare i controlli di polizia commerciale. Secondo quanto fa sapere Palazzo D’Aronco «la gestione del traffico è andata molto bene, con un deflusso molto veloce, considerando le 40mila persone dentro lo stadio e le diverse migliaia all’esterno». Sul fronte dei controlli, invece, sono state sequestrati per abusivismo 300 magliette, 25 cappellini e due carrelli espositori, a cui si sono aggiunti altri 300 pezzi abbandonati da altri ambulanti.
      Ma in occasione del concerto si sono messi all’opera anche venti volontari della Protezione civile, che hanno dato un supporto nella gestione del traffico e, soprattutto, hanno dato una mano a bagnare gli spettatori, per alleviare l’effetto dell’afa opprimente. In quest’opera di "refrigerazione" sono stati impiegati cinquanta ettolitri d’acqua fra le 11 e le 18.
      Cdm